Il ladro che batté il mago

Una vecchia Cinquecento gialla dal posacenere colmo di cicche di sigarette, l’anello di una sposa in fuga e leggende sui più grandi falsari della storia. Arsenio Lupin è appena arrivato a Cagliostro. Appena, cioè quarant’anni fa. Ma la giacca è ancora verde, i disegni e la gentilezza del ladro sono quelli che gli ha donato Hayao Miyazaki. Perché questo è il suo primo lungometraggio di animazione come regista.

Cagliostro è un nome curioso, proveniente da quello – falso, ma con cui è passato alla storia – di un personaggio italiano dalla vita a dir poco movimentata. Cosa che si riflette appieno nella storia, data la situazione in cui si ritrovano Lupin e Jigen subito dopo aver attraversato il confine: un inseguimento in auto, accompagnato da un incalzante tema jazz (questa scena, in particolare, impressionò un giovane Spielberg alla presentazione del film al festival di Cannes, nel 1980).

I toni del film sono estremamente vari, in una gradazione che sfuma di continuo: spaghetti con le polpette, rincorse su tetti scoscesi e piccoli giochi di prestigio per Clarisse, prigioniera e promessa sposa del Conte Cagliostro, il “mago cattivo”, tra stelle dipinte.

Riuscirò a volare nel cielo perché ora tu credi in me. Aspetta e non disperare, perché il tuo ladro l’ha promesso: verrà a portarti via.

E poi inquietanti assassini dai guanti medioevali, fuochi d’artificio nella cappella del castello, antiche parole tramandate e combattimenti tra le lancette del tempo. Il tutto in ambientazioni al limite dell’opera d’arte, tra luminose rovine invase dal verde e corridoi di palazzo, pregni delle anime di ciò che giace nelle segrete.

Dopo una notte senza fiato, si aprono i paracadute dell’Interpol contro il cielo sereno, come un bouquet di fiori color crema, accompagnando l’addio di Lupin alla ragazza.

Vuoi tornare a vivere nell’ombra? Adesso che sei di nuovo alla luce del sole? Rifletti, la tua vita comincia ora.

lupin III

Un’intensa lotta con le proprie braccia, un bacio tra i capelli e la promessa che la proteggerà per sempre, il ladro deve fuggire di soppiatto, delicatamente, lasciando Clarisse sul ciglio di ciò che la aspetta ora che le ha ridonato la libertà, mentre lui, riunitosi ai compagni, riparte con Zenigata alle calcagna, tornando alla vita di ladro. Di un ladro, però, che è riuscito a sconfiggere un mago.


Lupin III il castello di cagliostro

Titolo: Lupin III – Il Castello di Cagliostro

Regia: Hayao Miyazaki

Data di uscita: 15 dicembre 1979 (consigliata la versione del 2007, il cui doppiaggio è quello più fedele all’originale)

Grafica
È una creatura invernale nata al limitare della primavera, che vivrebbe di boschi, pioggia e cielo stellato. Perennemente alla ricerca dell'anima delle cose, dorme con un piccolo drago, nasconde un violino nell'armadio e ha il potere di riuscire a passare inosservata ovunque si trovi.

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