Prendimi! Un film, un gioco, una realtà

Qualcuno una volta disse: «Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, invecchiamo perché smettiamo di giocare»

Quel qualcuno era George Bernard Shaw, Premio Nobel per la letteratura, ma a Hoagie, il protagonista di Prendimi!, questo non importa molto. È troppo impegnato a giocare, perché è di questo che tratta il film del regista esordiente Jeff Tomsic. Un semplice gioco. Che da trent’anni occupa l’intero mese di maggio dei cinque personaggi principali. “Ce l’hai” è il gioco diffuso in tutto il mondo in cui bisogna prendersi, toccarsi (ormai impossibile ai tempi del coronavirus, sigh!), passarsi l’it, la sfiga, dall’inglese “Tag, you’re it”.

Da sinistra: Bob (Jon Hamm), Chilli (Jake Johnson), Hoagie (Ed Helms)

Il film comincia proprio così, con un “ce l’hai”. Hoagie si fa assumere come inserviente presso l’ufficio dell’amico Bob per prenderlo. Poi racconta all’amico che quest’anno vuole afferrare Jerry, il campione mai preso, che sta per sposarsi e ha deciso di ritirarsi dal gioco. Insieme recuperano gli altri due membri del gruppo, Chilli e Sable, e danno il via alla loro strampalata missione, aiutati da Anna, l’agguerrita moglie di Hoagie, e Rebecca, la giornalista del Wall Street Journal che stava intervistando Bob ma rimane affascinata da quella storia.

Il film racconta le loro numerose peripezie, divertenti e a volte perfino assurde, soprattutto considerando che è ispirato a una storia vera. Esistono realmente dieci amici di Spokane (Washington) che dal 1990 stanno giocando a Prendimi, come ha raccontato il giornalista Russell Adams nel 2013 in un articolo sul Wall Street Journal. Iniziò nel 1982, come un passatempo alternativo per un gruppo di ragazzi un po’ sfigati, durante l’ultimo anno di liceo. Otto anni dopo ricominciarono. Questa volta, però, con delle regole precise stabilite da un contratto firmato. Vietato ridare il “ce l’hai” a chi te l’ha appena passato e si gioca solo un mese all’anno, chi viene preso per ultimo è costretto a tenersi il “ce l’hai” e la sconfitta fino all’anno successivo.

I protagonisti sono disposti a tutto pur di non perdere. Nella realtà, ma soprattutto nella finzione, progettano sotterfugi e tranelli, viaggiano, si travestono e reclutano complici. Il risultato è assurdo e a volte pericoloso, ma sempre divertente. Certo non è difficile immaginare come mai Jeremy Renner, il campione imbattuto Jerry, pur essendo abituato all’azione, si sia fratturato entrambe le braccia il terzo giorno di riprese.

Il mio preferito rimane Jake Johnson, perché il suo Chilli è ancora una volta il personaggio pigro e inconcludente, che sembra essergli cucito addosso dai tempi di New Girl. Non si può dire che sia originale, ma funziona. Prendimi! è una commedia divertente, ma non superficiale. I personaggi possono sembrare stereotipati, eppure sono complessi, imperfetti e problematici.

Hoagie: «Sincronizziamo gli orologi»
Bob: «Io non so come si fa»
Chilli: «Io non porto l’orologio!»
Sable: «Il tempo è una convenzione»

Le battute non mirano solo alla risata, sono spunti di riflessione. In questo caso, ad esempio, sono una metafora della vita, perché il tempo è davvero una convenzione e per loro, quando si ritrovano a giocare tutti insieme, è come se non fosse mai passato.

Da bambino non puoi immaginare degli amici diversi da quelli che hai e pensi che resterete amici per sempre. Ovviamente nella maggior parte dei casi non succede. Ma io e i miei amici abbiamo trovato il modo di aggirare la cosa. Non abbiamo mai smesso di giocare. E mi piace l’idea che un semplice gioco abbia contribuito a farmi diventare l’uomo che sono oggi

È tutto qui il senso. Del film e del gioco. Le parole di Hoagie spiegano davvero cosa Prendimi! abbia significato per il gruppo. Li ha tenuti uniti nonostante le distanze e gli anni passati. Per questo durante il film ho sorriso. Ho sorriso per i battibecchi e le litigate, per le scene divertenti e gli inseguimenti impossibili, ma soprattutto ho sorriso alla fine. Il film mi ha lasciato la voglia di giocare, ma anche una consapevolezza diversa, piacevole e allo stesso tempo amara, come del resto è la vita. Perché, in fondo, lo spettatore, come i protagonisti, capisce che la vittoria non è importante quanto l’amicizia e Prendimi! non è altro che una rappresentazione hollywoodiana della vita.


Prendimi!

Titolo: Prendimi!

Anno di uscita: 2018

Cast: Ed Helms, Jeremy Renner, Jon Hamm, Jake Johnson, Isla Fisher

Durata: 105 minuti

Autrice
Sono Noemi, ho 23 anni e una laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione. Mi divido tutto l’anno tra Benevento, Milano e Torino provando a far coesistere tre vite diverse. Sono un’inguaribile romantica che pensa sempre troppo ed è incontentabile, ma ho anche dei difetti. Quando non sono in giro per il mondo passo il mio tempo davanti ad uno schermo nutrendomi di libri, serie tv e calcio. Ho anche una grande passione per la scrittura, ma su questo ci sto tuttora lavorando.

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