Il noir al femminile che ricorda i Coen

Tutto ha inizio con un manipolo di pescatori che intonano a cappella una melodia su una violenta burrasca capace di far cadere in mare tutti gli uomini di un equipaggio. Blow the man down è il nome di quel vecchio canto marinaresco: si leva dalle frastagliate rive del Maine e sembra catapultarci in un universo mitico.

Sì, mitico, perché questo tripudio corale mascolino ci suona tanto di coro greco, un accompagnamento alla narrazione, un contorno. E più in generale, sarà proprio questo il ruolo dell’uomo nel film d’esordio di Bridget Savage Cole e Danielle Krudy: Blow the man down, un noir dalla sottile ironia, buffi complotti cittadini e legami consolidati nel crimine, è esclusivamente donna.

Donna è anche quella che, appena all’inizio del film, muore: la madre di Priscilla e Mary Beth Connelly. Il lutto sembra turbare da subito la piccola e fredda Easter Cove, e in particolare le sorelle Connelly, abbandonate a gestire una pescheria e una casa piena di debiti. Mary Beth (Morgan Sailor), la sorella minore, è stufa dei mesi trascorsi ad assistere la madre e vorrebbe andarsene via il prima possibile; Priscilla (Sophie Lowe) invece è più giudiziosa, autentica erede dei valori familiari e, in qualche misura, cittadini.

Quando una delle due sorelle è coinvolta nell’omicidio di un losco e squallido figuro di nome Gorsky, la vicenda inizia pericolosamente ad accelerare. Le due brave ragazze si ritrovano improvvisamente con le mani insanguinate e questo mette a dura prova i loro principi e l’unità familiare. Ma proprio quando crediamo che la storia ruoterà solo attorno alle due sorelle, entrano in gioco nuovi personaggi: un trio pettegolo di donne (vere e proprie vestali degli antichi costumi locali), due scialbi poliziotti, ma soprattutto Enid.

Enid (Margo Martindale) a destra.

Enid una straordinaria Margo Martindale, che da Bojack sognavo di vedere in vesti dark – allarga la prospettiva della storia. A capo di un bordello (meravigliosa l’inquadratura dei preservativi nel porta caramelle), Enid è accusata di intorbidare il pudore cittadino con le sue attività e sospettata della morte di una delle sue “dipendenti”. Con le sorelle Connelly si comporta da zia affettuosa ma anche da spietata nemica, e sembra schiava di un ruolo da cattiva nel quale, forse, si è ritrovata prigioniera. Diventa lei la vera protagonista, a circa metà del film. Questo è abbastanza inatteso e stupisce piacevolmente: una boccata d’aria fresca proprio quando l’orrido spettro del cliché sembrava ormai all’orizzonte.

L’audacia di non limitarsi alla spirale discendente delle due sorelle, ma provare ad ampliare la narrazione a tutta la comunità è anche, forse, la debolezza di Blow the man down. In tutta la seconda parte la storia è troppo diluita, senza la forza necessaria per concedersi questa apertura di campo. In ogni caso, il film indipendente di Cole e Krudy (distribuito da Amazon Prime da inizio marzo) lascia intravedere grandi potenzialità e fa aspettare con curiosità l’uscita del prossimo.

Torniamo per un attimo agli uomini: come in parte anticipato, quelli che compaiono sono di contorno e monodimensionali (pescatori, poliziotti, un uomo malvagio); anche il titolo sembra lasciarlo intendere: cadono nell’irrilevanza. Abbastanza emblematico è l’abbattimento accidentale da parte di Mary Beth dell’«uomo del paese», il pescatore cartonato di Easter Cove – che richiama alla mente il taglialegna di Fargo dei Cohen, al cui stile e trama il film è chiaramente ispirato.

Nella comunità sono le donne a detenere il vero potere. È in atto una sorta di matriarcato che opera nell’ombra affinché il quieto vivere e i sani valori siano preservati, e il peccato originale – incarnato da Enid, appunto – sia silenziosamente estirpato. Come scrive Rolling Stone, verso la fine è bello realizzare «come Cole e Krudy abbiano astutamente usato gli elementi di genere come una copertura». Ricordare questo, durante la visione, può dare a Blow the man down uno spessore inatteso.


Titolo: Blow the man down

Anno: 2019

Durata: 91 min

Regia: Bridget Savage Cole e Danielle Krudy

Produzione: Secret Engine, Tango Entertainment

Distribuzione: Amazon Original

Cast: Morgan Saylor, Sophie Lowe, Margo Martindale

Collaboratore
Fisico, Data Scientist, Interista. Scrivo per frenare la deriva caotica del mio cervello, come un bimbo che soffiando prova a liberare una nave dal mare in tempesta.

YOU MAY ALSO LIKE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *