fbpx

Un amore di 53 anni, 7 mesi e 11 giorni, notti comprese​

Relazioni, sesso, ricordo: ecco come è stato raccontato l'amore nella vecchiaia

Non molto tempo fa girava sui social network un articolo che raccontava di quest’uomo di ottantun anni, ex alpino, che suonava la tromba fuori dalla finestra dell’ospedale di Castel San Giovanni per fare una serenata alla moglie, ricoverata per covid. Video, foto e articoli hanno fatto il giro del web e diversi giornali hanno raccontato la storia di Carla e Stefano.

L’amore nella vecchiaia ci fa sorridere, forse perché ogni tanto ci scordiamo della sua esistenza. La forma dell’amore dai capelli bianchi che ci suona più familiare è quello che dura da tutta la vita, quello dei nonni o dei genitori che sono rimasti insieme e battibeccano per sciocchezze, ma poi con un piccolo gesto riportano tutto al solito equilibrio. È un amore che, un po’ ingenuamente, viene considerato simile all’affetto tra bambini. È l’amore al centro di Up, il film di animazione della Disney-Pixar che ha per protagonista Carl, un vecchio divenuto scontroso a seguito della morte della moglie. Dopo aver incontrato Charles, un ragazzino un po’ imbranato e molto simpatico, Carl intraprende insieme a lui un viaggio: lega dei palloncini alla sua casa nel tentativo di volare fino in Venezuela, per mantenere la promessa fatta anni prima alla defunta moglie di portarla alle Cascate Paradiso. Quello di Carl per Ellie è un amore che va oltre la morte, che è potenza motrice, che lo spinge a fare un enorme gesto romantico anche se lei non è più lì per vederlo. Ma l’amore che sconfina nella tenerezza è anche quello della recente serie tv The haunting of Bly manor, in cui una donna anziana racconta a un gruppo di persone una leggenda sulla casa nella quale si trovano; la storia vede coinvolte due ragazze che si innamorano sfidando le consuetudini del tempo — e una maledizione legata alla tenuta — e trascorrono la loro vita insieme, fino alla morte di una delle due. L’altra, invece, è proprio la narratrice. Questa è la storia di un amore che si prende cura del ricordo e che resta nella memoria di coloro che conoscono il racconto: lo stesso vale per film come Le pagine della nostra vita, tratto dal romanzo di Nicholas Sparks, o Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, di Jon Avnet.

l'amore nella vecchiaia - Typoes
dal film Le nostre anime di notte (2017)

One day at a time is what we’ve got. It’s what everybody’s got if you get down to it.

Un’altra forma dell’amore nella vecchiaia alla quale siamo abituati e che consideriamo romantica è quella dell’amore che attende: due persone si innamorano, vengono separate dalle vicissitudini della vita, ma poi riescono a ritrovarsi. Difficilmente nelle narrazioni quest’ultima parte accade nella vecchiaia, ma alcune volte sì. È il caso di Florentino Ariza e Fermina Daza in L’amore ai tempi del colera, di Gabriel Garcia Marquez. Una cotta da bambini, uno scambio di lettere, poi la scelta di Fermina di sposare qualcun altro, un dottore, e il sentimento di Florentino che non svanisce mai fra viaggi, donne, impieghi sempre diversi. E poi trionfa, dopo la morte del marito di Fermina; un rapporto nella vecchiaia che ha tutto il romanticismo dei due ragazzini che da lontano si scambiavano sguardi e che negli alberi nascondevano lettere. L’amore ai tempi del colera è una storia che parla della tenacia dell’amore. Ma ci sono anche esempi più recenti e più pop: nella serie tv Grace&Frankie due uomini decidono di lasciare le rispettive mogli per vivere alla luce del sole la loro relazione, che è stata un segreto per buona parte della loro vita. I due vanno a vivere insieme, affrontano i pregiudizi e il senso di colpa per il male inflitto a Frankie e Grace, e alla fine si sposano.

Questi sono gli amori che, in qualche modo, durano una vita, gli amori dei grandi gesti romantici, gli amori che automaticamente suscitano un po’ di tenerezza, ai quali siamo abituati, che scandalizzano meno — anche se ogni tanto a qualcuno più pudico fanno storcere il naso — e che in generale sono socialmente accettati fra persone anziane.

Foto di Elena Fiori

Our souls at night by Kent Haruf - photo by Elena Fiori
Le nostre anime di notte di Kent Haruf

Meno a nostro agio siamo invece con gli amori che nascono nella vecchiaia. La reazione di sconcerto destata da rapporti che si formano in là con gli anni è spesso simile a quella dei personaggi del romanzo di Kent Haruf, Le nostre anime di notte. In questa storia Addie e Louis, ormai anziani e vedovi, decidono di iniziare a trascorrere le nottate insieme per tenersi compagnia, nonostante non si conoscano così bene. Da qui nasce una storia fra loro, vista con malizia dal vicinato e disapprovata dai rispettivi figli. Questo romanzo tira fuori un tema importante: quello della paura della solitudine. Addie, in definitiva, si allontana da Louis per timore che la sua famiglia tagli i rapporti con lei e che lei si ritrovi sola, nel caso in cui la morte di Louis sopraggiunga prima della sua o accada qualcosa. E questo, la solitudine, è uno dei motivi per cui l’amore nella vecchiaia è importante. È infatti dimostrato da alcuni studi della Japan Geriatric Society che la voglia di costruire e la condivisione della quotidianità — soprattutto fra amanti, ma anche fra amici stretti — portano una rinnovata energia e vitalità in tutti gli esseri umani, compresi gli anziani per i quali questo è particolarmente importante, dal momento che limita fenomeni depressivi legati alla solitudine. Inoltre, innamorarsi non è né più difficile né più facile nella vecchiaia piuttosto che nella gioventù. L’esperienza, che si dice renda più facile costruire una relazione, in realtà non sposta l’ago della bilancia. Quello che forse con gli anni si riesce a comprendere e gestire è cosa aspettarsi da un rapporto. Si affievolisce la pretesa che qualcun altro sia in grado di renderci felici, ma si continua a fare progetti e a guardare in là. E alcune narrazioni mettono in scena  proprio questo, come il romanzo Olive Kitteridge, di Elizabeth Strout, o il film Appuntamento al parco, diretto da Joel Hopkins.

Grace&Frankie, stagione 3

L’affetto e la condivisione sono quindi importanti, anche e soprattutto per gli anziani, ma non dimentichiamo la sfera del sesso. Il sesso nella terza età è stato a lungo un tabù e, anche quando se ne parla, si fa quasi sempre riferimento alle difficoltà fisiologiche, principalmente perché si tende a restringere il sesso alla sfera genitale. Eppure gli anziani hanno rapporti sessuali, con aiuto di medicinali o facendo ricorso a pratiche diverse da quelle coitali, perché, nonostante si verifichi spesso un calo del desiderio sessuale con l’avanzare dell’età, il bisogno di intimità resta. E questo significa anche scendere a patti con un corpo che è cambiato, che si stenta a riconoscere, che si è coperto di grinze ed è meno resistente. E le narrazioni ci aiutano a capire che questo confronto ha qualcosa di molto poetico: la riscoperta e la riappropriazione di un corpo, a volte accompagna da imbarazzo o vergogna, è qualcosa di emozionante. Lo vediamo in L’amore ai tempi del colera o in Le nostre anime di notte, dove i due amanti si osservano nudi, con un po’ di imbarazzo, e si trovano belli, attraenti. Dove fanno l’amore nonostante gli inconvenienti fisiologici.

Ma il sesso non si fa solo in due. Abbiamo allora Grace e Frankie, lasciate dai mariti, che si ritrovano a sperimentare una condizione con la quale pensavano di non dover più avere a che fare: l’essere single. Le due vanno a vivere insieme, nonostante i caratteri diametralmente opposti, e cercano di affrontare la sofferenza e la solitudine nei modi più disparati, dalle droghe leggere di Frankie alle folli serate in cui non possono dire di no. Provano a uscire con altre persone, hanno relazioni e, alla fine, fondano un’azienda che produce vibratori per donne anziane a riprova del fatto che il sesso non ha età.

Florentino Ariza aveva la risposta pronta da 53 anni, 7 mesi e 11 giorni, notti comprese. “Per tutta la vita” disse.

– Gabriel Garcìa Marquez, L’amore ai tempi del colera

Libri

L’amore ai tempi del colera, di Gabriel Garcìa Marquez, pubblicato da Mondadori.

Le nostre anime di notte, di Kent Haruf pubblicato da NN editore.

Olive Kitteridge, di Elizabeth Strout pubblicato da Fazi editore.

Serie tv

The haunting of Bly manor, creata da Mike Flanagan e distribuita da Netflix.

Grace&Frankie, creara da Marta Kauffman e Howard J. Morris e distribuita da Netflix.

Film

Up, film di animazione Disney-Pixar.

Le pagine della nostra vita, film di Nick Cassavetes tratto dal romanzo di Nicholas Sparks.

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, film di Jon Avnet tratto dal libro di Fannie Flagg.

Appuntamento al parco, film diretto da Joel Hopkins.