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17 febbraio 2021

Universi narrativi

Chi non conosce Star Wars? Vedere una storia come parte di un universo narrativo è la chiave per comprendere i grandi universi di successo.

La forma di una storia, a grandi linee, la conosciamo tutti. Una storia può avere la forma di un film, di una serie tv, di un libro, di un videogioco, o ancora di un podcast, di un fumetto o di un’avventura in realtà virtuale. La forma cambia e si adatta al contenuto e alla volontà dell’autore che racconta.

Le storie hanno un inizio, uno svolgimento e una fine. Ma non sempre è così. Ci sono storie che sono composte di tante storie, esistono racconti che non si esauriscono in un unico film o in un solo libro ma che si sviluppano e crescono, più o meno naturalmente, in altri film o altri libri. È così che nasce un universo narrativo.

Questi universi, per loro stessa natura, tendono ad espandersi e, con il passare del tempo, a inglobare quante più storie possibili. Il più grande universo narrativo, al momento, è probabilmente quello di Star Wars, creato nel 1977 da George Lucas. Nelle intenzioni del suo inventore, Star Wars aveva chiaramente la forma di un film. Di una serie di film, sei per la precisione. Tuttavia, con il passaggio degli anni e dei diritti di proprietà del franchise, Star Wars è diventato un gigantesco universo narrativo che non si esaurisce più in sei film ma che ha trovato modo di esprimersi in nuove forme. Oggi, Star Wars può essere un film, un fumetto, un romanzo o un videogioco senza che si perda niente dell’essenza originale.

In questi anni nel mondo dell’intrattenimento, interi universi narrativi sono nati e poi scomparsi sotto i nostri occhi. Alcuni, raggiunta una certa dimensione, sono implosi sulle loro stesse ambizioni, altri non sono proprio riusciti a svilupparsi e sono finiti sul nascere. A molti sarà sicuramente capitato di sentire termini quali GrishaVerse, Whoniverse, Dark Universe, Monsterverse, Arrowverse, Marvel Cinematic Universe o DC Extended Universe. Sono solo alcuni dei nomi che il marketing o i fandom usano per indicare una serie di film o libri ambientati nel medesimo universo narrativo.

Pur essendo una tendenza degli ultimi anni, quella di creare prodotti in serie non è certamente una novità. Fin dalle origini della narrativa risultò evidente che ogni storia ne racchiude infinite altre, almeno potenzialmente.

Il successo o il fallimento di un universo narrativo dipende non solo dalla qualità delle singole storie che lo compongono ma, in larga parte, anche dalla sua capacità di mantenere una solida coerenza interna. Questo perché spesso un universo narrativo è composto da storie raccontate in tempi diversi, da autori diversi su media diversi; non basta dire che due storie sono ambientate nel medesimo mondo, magari chiamandolo con una delle etichette col suffisso -Verse di cui prima, per fare funzionare il tutto.

C’è bisogno che una storia sia coerente con quelle che l’hanno preceduta e la seguiranno, che il tono del racconto rimanga omogeneo e che i personaggi, pur cambiando nel tempo, siano in qualche modo sempre riconoscibili e non contraddicano se stessi. Per gli universi narrativi più grandi come quello di Star Wars, sono stati istituiti dei veri e propri Story Group, il cui compito è vigilare sulla continuità interna delle singole storie inquadrate nell’ottica della macro-narrazione globale. In questo modo chi conosce tutte le storie che compongono il mondo narrativo di riferimento si sentirà in qualche modo ricompensato nel ritrovare tracce delle sue precedenti esperienze nelle nuove storie mentre chi questo mondo ancora non lo conosce avrà davanti a sé la possibilità di esplorarlo e scoprirlo con occhi nuovi.

Allo stesso modo però, la continuità interna e la stabilità di un universo narrativo non sono tutto. Può capitare che una storia, una buona storia, si evolva in direzioni impreviste e finisca per infrangere le regole finora stabilite. Un’anomalia narrativa che forse rappresenta la fine dell’intero universo. O, magari, segna la nascita di uno nuovo.

Le possibilità, come le storie, sono infinite.

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